Viaggi Onirici Riflessi

Improbabili edifici con superfici paretali segnati dal tempo, con squarci che aprono a paesaggi irreali, con ampi varchi cielici, architetture surreali dove spuntano piante secolari o erbe e fiori selvatici. L’osservatore viaggiando nella visione dell’opera, si dovrà abbandonare all’introspezione del luogo, per poi abbandonarsi nella propria interiorità. Le specchiature presenti nel paesaggio creano riflessioni anche della propria immagine, rendendo protagonista lo spettatore che si ritrova all’interno dell’opera stessa. In alcune opere vi sono anche parti vetrate che spezzano la continuità dell’immagine dando una sensazione di lucentezza diversa alla stessa immagine, di osservare la stessa cosa con una diversa trasparenza. Ci sono luoghi dell’anima in cui l’uomo deve arrivarci con la ricerca della riflessione e della trasparenza, sapere osservare attentamente un luogo significa saper cogliere quelle luci ed entrare nella propria interiorità spirituale che è la prosecuzione del cammino visivo d’ingresso all’approccio dell’opera.